Gli svantaggi ottenuti dalla perdita di peso e dal controllo dell’alimentazione: gli effetti del digiuno
Posted by doweb on 21 Jan 2008 | Tagged as: diete e alimentazione
La perdita di peso ed il costante controllo dell’alimentazione conducono, in modo progressivo ed inesorabile, ad una serie di sintomi negativi che per lo più sono secondari al digiuno.
Gli effetti del digiuno sono stati illustrati in un famoso studio (Minnesota Study, Keys et al., 1950) condotto su 36 volontari sani che hanno perso in media il 25% del loro peso dopo sei mesi di una rigida restrizione calorica. Tale studio ha evidenziato i seguenti effetti:
Atteggiamenti e comportamenti nei confronti del cibo:
- preoccupazione per il cibo
- collezione di ricette, libri di cucina, menù
- inusuali abitudini alimentari
- incremento del consumo di caffè, tè e spezie
- occasionale introito esagerato e incontrollato del cibo
Modificazione emotive e sociali:
- depressione
- ansia
- irritabilità
- labilità
- episodi psicotici
- cambiamenti di personalità
- isolamento sociale
Modificazioni cognitive:
- diminuita capacità di concentrazione
- diminuita capacità di pensiero astratto
- apatia
Modificazioni fisiche:
- disturbi del sonno
- debolezza
- disturbi gastrointestinali
- ipersensibilità al rumore e alla luce
- edema
- ipotermia
- parestesie
- diminuzione del metabolismo basale
- diminuzione dell’interesse sessuale
Ci sono diversi modi con cui i sintomi da digiuno possono contribuire al mantenimento del disturbo dell’alimentazione. Per esempio:
- L’intensa fame che consegue alla dieta è vista come una minaccia al controllo alimentare e al peso, mentre il precoce senso di sazietà e pienezza (dovuto al rallentato svuotamento gastrico secondario alla denutrizione) può essere vissuto come un fallimento dell’autocontrollo. In entrambi i casi l’individuo è portato a restringere ancora di più l’alimentazione.
- L’estrema preoccupazione per il cibo esagera la tendenza all’uso del controllo alimentare come indice di autocontrollo e autovalutazione
- La perdita di peso rallenta con il tempo perché l’organismo reagisce alla restrizione diminuendo il consumo di energia. Tale fatto è vissuto come un segno di perdita di controllo ed è affrontato restringendo ulteriormente la dieta e utilizzando altri mezzi come l’eccessivo esercizio fisico, il vomito autoindotto e l’abuso di lassativi e/o diuretici.
- La tendenza ad abbuffarsi può provocare sensi di colpa che, a loro volta, possono condurre a sintomi compensatori come il vomito, che a sua volta, porta a peggiorare il controllo sull’alimentazione e aumenta perciò il rischio di abbuffarsi.